Contea di Modica

Mar09

Contea di Modica

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Modica comincia a divenire centro di vitale importanza per il futuro sviluppo della zona con l’arrivo dei Normanni, nel 1090. Nel 1099, il papa Urbano II nominò il normanno Ruggero d’Altavilla Gran Conte di Sicilia e Calabria, e questi costituì in feudo la città assegnandola a Gualtiero I de Mohac come premio per i suoi servigi. In seguito il feudo fu assegnato a Goffredo, Rinaldo, Aquino e per ultimo a Gualtieri II de Mohac. Questi era stato condottiero navale nelle guerre di Epiro, di Grecia e di Egitto per conto di Ruggero II, ed ebbe le cariche di Giustiziere del Val di Noto, Regio Camerario e infine Conte di Modica, nel 1176. Nel 1176, Guglielmo II il Buono lo mise a capo di una flotta di 25 galee, come ammiraglio della flotta siciliana, con l’incarico di prelevare Giovanna d’Inghilterra, figlia di re Enrico II, sua promessa sposa, e condurla in Italia, a Sant’ Egidio. Per questo servigio Gualtieri II ebbe la nomina di governatore di Salerno. Con Enrico VI che sposa Costanza d’Altavilla, figlia di Ruggero II, inizia nel 1194 la dominazione sveva in Sicilia, ed uno dei primi atti del Re di Germania e di Sicilia fu l’incorporazione nel demanio reale dei vari feudi istituiti e concessi dai re normanni.
Quando, nel 1270, la Sicilia cadde in mano degli Angioini, Modica fu coinvolta nei Vespri Siciliani il 5 aprile 1282 e la sommossa fu guidata da Federico Mosca; i modicani, cacciando i francesi dalla città, nominarono Federico Mosca governatore della città. In segno di ringraziamento Pietro I, lo confermò nella sua investitura popolare, e lo nominò Comes Mohac (Conte di Modica), mettendodolo a capo del territorio costituito dagli attuali comuni di Modica, Scicli e Pozzallo.
La Contea di Modica, come entità plurifeudale autonoma, nacque il 25 marzo 1296, quando Federico II d’Aragona, proclamato Re di Sicilia a gennaio dello stesso anno dal parlamento regionale riunito nel Castello Ursino di Catania, conferì il diploma di concessione a Manfredi Chiaramonte, come Conte di Modica e Signore di Ragusa, Caccamo, Scicli, Gulfi, Pozzallo e Spaccaforno. Nel bando[14] si leggeva:
« Por gracia de Dios, dicta investitura sarà festejada y resa publica dintra el Duomu de S. Giorgiu de la Ciudàd de Mohac, con cuncursu de nobili, signuri et curtigiani. E tutti li genti di lu Cuntadu de Mohac et li rimanenti, vicini o luntani, di tutta la terra di Sichilia, Noi, Frédérique II, ordinamu chi currunu fistanti pi la gloria di lu novu Comes Manfredi et di la Condea de Mohac »
((dal “Bando sopra la istitutione de la Contea”))

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