Modica Eventi

Un ricco calendario di feste popolari religiose e di spettacoli tradizionali con processioni e con riti spesso drammatici attira una forte partecipazione non solo da parte degli abitanti della Contea, ma anche di tanti appassionati e turisti da tutto il mondo. L’immancabile banda musicale, i fuochi pirotecnici, il suono delle campane, le lunghe processioni e le tradizionali bancarelle sono da sempre gli elementi caratteristici di questi appuntamenti: un connubio folcloristico di usanze e costumi che rende le tradizioni della Contea tra le più caratteristiche dell’isola.
Le feste dedicate ai due santi patroni della città, vale a dire San Giorgio e San Pietro, ovviamente le più sentite. Ma il rito più originale è senza dubbio quello della Madonna Vasa Vasa, che caratterizza la Pasqua modicana. L’incontro e l’abbraccio tra le statue della Madonna e del Gesu’ Cristo risorto sono uno spettacolo a cui non si può mancare. Un’altra festa particolarmente sentita è quella dedicata a Sant’Antonio da Padova, che coinvolge le vie del quartiere “Dente”, fra i più antichi della città, mentre la festa della Madonna delle Grazie è caratterizzata da momenti di intensa spiritualità. Altre feste che caratterizzano il folklore modicano sono la festa di Santa Lucia V. M., in ricordo dell’armistizio tra gli italiani e gli anglo americani, e le feste della Madonna della Catena e della Madonna del Carmine

La festa di San Giorgio, che si svolge nel week-end successivo al 23 aprile, si caratterizza per la lunga processione del simulacro raffigurante il Santo Cavaliere che uccide il drago. Portato a spalla dai cosiddetti “Sangiorgiari”, attraversa prima Modica Alta, poi Modica Bassa, salutato da raffiche di volantini e abbondanti fuochi d’artificio, in un clima di festa ed euforia.
Il santo rientra solo in tarda serata, dopo i fuochi conclusivi, e la parte finale del percorso avviene direttamente all’interno dell’omonima chiesa, dove il simulacro viene trasportato di corsa trai vari spazi del luogo sacro. Viene fatto girare più volte tra le navate, quasi a salutare idealmente tutti i fedeli presenti in massa all’appuntamento.

La festa di San Pietro, compatrono della città con San Giorgio, si svolge il 29 giugno, con una lunga processione che si snoda per le vie del centro storico della città, illuminato da mille fiaccole. Il simulacro, che rappresenta San Pietro nell’atto di compiere il grande miracolo della guarigione del paralitico alle porte del Tempio, è talmente imponente da comportare durante l’uscita l’impegno spontaneo di tanti fedeli.
Ma la vera particolarità della festa consiste nelle bancarelle che invadono il centro storico negli ultimi tre giorni di giugno, attirando tantissimi visitatori che trasformano il viale Medaglie d’Oro in un vero e proprio fiume umano in piena. Per i turisti la tradizionale “Fiera di San Pietro” diventa quindi un’occasione in piu’ per scoprire tradizioni, sapori e colori dell’artigianato locale.

La festa della Madonna delle Grazie è forse quella maggiormente caratterizzata da momenti di intensa spiritualità, che prevalgono sugli elementi folkloristici, facendone una delle feste religiose più sentite dai modicani. I festeggiamenti in onore della Madonna cominciano il 30 aprile, per raggiungere il culmine la terza domenica di maggio quando, a partire dalle prime luci dell’alba si svolge nell’omonimo Santuario l’evento più suggestivo della festa.
Il pellegrinaggio si concluderà solo a notte fonda, al rientro della processione, che prende il via nel pomeriggio. Particolare l’iconografia del bellissimo simulacro: il Cristo è raffigurato mentre tende col braccio delle saette in argento che simboleggiano l’ira di Dio dinanzi ai peccati dei suoi figli, mentre Maria Madre dei peccatori intercede per loro. Sorretto a spalla da numerosi fedeli, al rientro in chiesa il simulacro viene fatto andare avanti e indietro per tre volte per il grande sagrato. Immancabili i giochi d’artificio conclusivi.

La Pasqua modicana è caratterizzata dall’immancabile appuntamento con la Madonna Vasa-Vasa, una delle feste più partecipate. Il Corso Umberto, affollato all’inverosimile, è percorso da due processioni, che partono dalla chiesa di Santa Maria di Betlem, una con il simulacro del “Cristo risorto”, e l’altra col simulacro della “Madonna” coperta da un velo nero a lutto, accompagnate dalla banda musicale della città.
Quando le lancette dell’orologio segnano mezzogiorno, le due statue, che hanno percorso le vie cittadine con itinerari diversi, si incontrano in piazza Monumento e avviene la tradizionale “vasàta”, cioè il bacio, ossia l’abbraccio simbolico della Madonna con Cristo. E’ questo il momento clou della festa: la Madonna, alla vista del Cristo risorto, allarga e stringe le braccia in segno di gioia ed incredulità, liberandosi dal manto nero che l’avvolgeva, simbolo del lutto, per mostrare la classica veste celeste, mentre decine di colombe bianche si librano in volo a suggellare la felicità per il lieto evento.

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